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Narratore in Grigio

Eurk (Barbaro - Mezz'orco) in Verde

Orgon (Monaco - Umano) in Blu

Ariman (Guerriero - Umano) in Rosso

Skogara (Halfling PNG) in Arancio

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Il paesaggio scorreva tranquillo e docile ai passi dei ragazzi, passarono evitando di incrociare la locanda, o chiunque altro gli si facesse incontro. Eurk mentre camminava, cantava rudi canzoni di taverna.

°°°Simpatico 'sto mezz'orco, forte ma non un gran cantore. Eh eh eh.°°°

Trascorsa circa un'ora di cammino, ebbero tutti una strana sensazione, provocata dallo scricchiolare che iniziarono a sentire sotto i calzari. Sembrava che stessero camminando su qualcosa che di tanto in tanto infrangevano. Orgon avvertì un sottile e strano odore mai sentito prima. Dato il suo peso e sgraziatezza, il mezz’orco si accorse per primo della cosa.

Koza è?

Il monaco guardò stupito sotto i calzari.

Boh, è strano.

Videro tante piccole uova nere calpestate, girandosi indietro si accorsero che ce ne saranno state migliaia, rotte al loro passaggio, l'unica ad aver fatto attenzione a queste piccole "cose" era stata Skogara.

Skogara, ma cos'è? Su cosa stiamo camminando?
Uova. Pikkole. Ke beztia zarà?
Si, sembrano piccole uova.
Sono uova, non vedete? Qui ci dovrà essere sicuramente qualcosa da cui dobbiamo stare in guardia.

Eurk ne raccolse una, niente di diverso da un uovo comune, solo che era più piccolo, e molto scuro, quasi nero.

No è tipo pikkolo pollo?
°°°E certo che vediamo, adesso!°°°

***Orgon provò ad immaginare un pollo così piccolo.***

La dama di compagnia alzò lo sguardo e vide che, tra i rami di un albero non molto lontano da loro, vi era un portale non molto grande, di colore azzurrino, da dove cascavano quelle uova. Orgon sorrise come uno stolto, non rendendosi conto della gravità della situazione, venne subito ammonito per ritrovare la compostezza.

Non c'è niente da ridere, anche se l'avventura mi fa ancora oggi eccitare.

Il monaco si avvicinò all'albero quando, come un fulmine, dal portale che separava il piano etereo da quello materiale, atterrò davanti ai loro piedi uno strano ragno, un aracnide molto simile a quelli comuni, ma notevolmente più grande e ricoperto da chiazze bianche, grigie e nere.


Ehi, kuezto no è pollo!

***Prendendo la mazza, pronto a colpire***

La velocità della bestia era spaventosa, non lasciò al monaco il tempo di reagire e, con una zampa articolata, con sorprendente agilità, colpì Orgon al ventre, scaraventandolo in terra e provocandogli gravi spasmi che gli fecero perdere conoscenza. Skogara fu celere a formulare una filastrocca che donò al ferito una leggera aura di protezione. Ariman brandì la spada e corse in difesa del monaco, nello stesso momento in cui Eurk era pronto a colpire l’insetto gigante in un punto favorevole alla sua posizione.

Il guerriero era pronto ad infrangere la lama sulla zampa del ragno che aveva colpito il compagno, ma dopo alcuni passi verso il bersaglio, perse l'equilibrio nella corsa e finì fuori della mischia senza poter dar sfogo alla sua sete di vendetta. Il mezz'orco fu pronto a sferrare l'attacco mentre tutto era nel caos, ma la mazza ferrata mancò gli agili movimenti del ragno proveniente dal piano etereo che, con uno scatto coordinato e preciso, si avventò su Ariman, che era di lato, e sputò un liquido verdastro, provocandogli un forte bruciore al viso e, per qualche istante, facendogli perdere l'uso della vista.

La halfing, senza farsi scorgere, si avvicinò al grave ferito, dato che la scena della battaglia si era spostata più in là, lo toccò decisa al petto, garantendogli magicamente una condizione di stasi, il veleno non gli avrebbe provocato più danni per molte ore, ma le sue condizioni erano assai precarie.

Il mezz’orco si avventò da un’altra angolazione contro il bersaglio facilmente attaccabile. Il grosso aracnide, preso di sorpresa alle spalle dalla mazza ferrata, subì un deciso colpo su una zampa, perdendo il momento buono per il prossimo attacco, ed un pezzo di arto si distacco con profusione di sangue verde scuro.

Waaaghhhhh!

Ariman, con la mano libera, si pulì il viso e, recuperata la vista, assestò un fendente sul corpo del ragno, provocandogli una ferita assai piccola, mentre, nello stesso tempo, Skogara, con della polvere magica cosparsa sulla fronte di Orgon, fece rinsavire completamente il monaco.

Dall’altra direzione, la furia barbarica ormai liberata, permise ad Eurk di andare a segno ancora una volta, un altro colpo deciso recise definitivamente la zampa ferita, ma le altre cinque permettevano comunque movimenti scattanti al ragno.

Il monaco presto verificò i benefici dell'incantesimo lanciato dalla halfing e, rinvigorito, si avvicinò al campo di battaglia e con un agile balzo si insinuò sotto la gigantesca creatura e colpì deciso con un pugno il ventre. Il guerriero, invece, con la spada gli mozzò un'altra zampa.

Il ragno, ormai ferito in più punti, arrancava cercando di colpire il mezz’orco, ma senza successo, ed il grosso Eurk a sua volta andò clamorosamente a vuoto. Un po’ più distante la halfling tirò fuori un prontuario di magia che sfogliò velocemente e imponendo le mani unite pronunciò a voce alta una
formula.

Icke dabutzi fanela de bru!

Una scintilla partì dai suoi palmi e si posò sul cranio della bestia, che in pochi attimi si accasciò al suolo rantolante e, muovendo le zampe nervosamente, fecero inciampare il monaco che era andato alla carica. Non fallì Eurk la cui mazza ferrata si infranse sul capo della creatura, provocandogli la certa morte.

Waaaghhhhh!

La causa di tutto è il portale.

*
**indicando l’arcano passaggio***
Portale luccikozo è perikolozo. Noi zkappa o noi zpakka!
Io spaccherei, ma ci riusciremo?

Ariman non proferì parola, ma un intesa all’unisono si concretizzò. La lama, la mazza ferrata ed un sicuro pugno, contemporaneamente colpirono i tre lati del portale provocandone la distruzione, il piano etereo non poteva al momento minacciare più quel luogo.


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