>>> Guerra sui Mari <<<

Notte di sangue (parte I)


Link

>>> Alar Terra di Eroi <<<

>>> DnDWorld <<<

Headline full story...

Headline full story...

Headline full story...

Headline full story...

--==§-• ¤ •-§==--

 

Narratore in Grigio

Eurk (Barbaro - Mezz'orco) in Verde

Orgon (Monaco - Umano) in Blu

Ariman (Guerriero - Umano) in Rosso

Labedan (Oste PNG) in Bianco

Luscja (Avventore PNG) in Grigio

 

--==§-• ¤ •-§==--

 

La notte era ormai giunta nella città marittima, l'umidità tipica del porto si faceva sentire fin dentro la locanda, quella porta ogni volta che si apriva portava dei soffi di vento gelido che preoccupavano i ragazzi.

Dove la passiamo la notte?

Ariman fu il primo a porre la questione.

Bella domanda.
Beh, abbiamo già dormito zotto di ztelle.
Ma qui siamo in città
E qui fa più fresco, troppo; e poi non mi pare molto sicuro.
***Concluse Ariman***

La birra ed il pane non erano stati un pasto sostanzioso, da troppe ore le loro viscere erano malnutrite e il languore si faceva sentire ancora, ma non era isopportabile.

Dobbiamo anche trovare un modo per fare soldi.
Me ha kualke idea.
°°°Adesso addirittura pensa?°°°
Qui dobbiamo trovare una soluzione alla svelta.
Pane e birra per una sera va bene, ma poi...
Noi prende barka e pezka, ma me no piace niente!!!

Le portate che venivano servite ai tavoli vicini, pollo, cinghiale, uova al tegamino, salse di tutti i colori, e quantità e varietà di pesce indescrivibili e dall'odore assai invitante. Lo stomaco di Orgon emetteva borbottii sempre più evidenti. Fuori il buio era rischiarato solo da un paio di lampioni, e la condensa sui vetri rendeva evidente di quanto fosse bassa la temperatura. Preoccupato, Ariman si mise la mano sullo stomaco.

Ho un pò fame.
Ci sarà una locanda o un posto più economico.

Labedan ritornò al bancone per ritirare il cesto, ormai vuoto, di pane.

Signori, desiderate altro?

O noi cerka magazzino, dofe noi dorme e domani me uza mio modo per trofare zoldi.

Il mezzorco, preda dei suoi pensieri, sembrava non essersi accorto del locandiere.

No, grazie.
***Poi, ripensandoci*** Scusi oste, cosa posso prendere con quindici monete d'oro?

Labedan tornò al bancone  portando una ciotola piena di frattaglie, avanzi degli altri clienti, al suo cane appena fuori della locanda, apparentemente senza ascoltare Ariman.

Ekko, ora noi koza fa? Me no ha zoldi. Me no ha cibo.

Eurk sembrava sempre più assorto nelle sue meditazioni ad alta voce.

Scusi, oste
Me no ha tetto.

Finalmente Labedan rientrò.

Me ha fame. Me ztanko. E fuori è freddo! Me no kapisce koza me ha zbagliato.
Scusi, oste, cosa posso prendere con quindici monete d'oro?
Diceva, scusi? ***Accortosi finalmente del guerriero***
Cosa posso mangiare con quindici monete d'oro?
Con una quindicina di monete potrebbe prendere due polli ed un litro di vino.
Vada per i polli e il litro di vino!
Polli krudi?
***Evidentemente il sentir parlare di cibo l'aveva risvegliato dai suoi tormenti***
No, cotti. °°°Che stupido°°° ***Rispose sorridendo al mezzorco, celando i suoi pensieri***
Allora anke me vuole due polli! E vino.
Vada per i due polli anche per me
Ragazzi con questo finisco i soldi!
Anke io.
Allora, non mi fate perdere tempo! Quattor polli e due litri di vino? ***L'oste sembrava spazientirsi.***
Si.
Me dice di zi.
Allora sono sei polli ***Labedan annotò sul taqquino***
Noi ha detto kuattro polli!
Labedan cacciò un urlo rivolto alle cucine.

ARIANNA! QUATTRO POLLI AL TAVOLO CINQUE!

Ragazzi, i miei li pago, voi...

Labedan si allontanò per tornare dopo qualche minuto con due giare di vino rosso molto corposo.

A voi

Mentre Orgon già pregustava il pasto, Ariman ed Eurk pagarono.

Questi sono per i miei polli ed il litro.
***Era l'ora, pancia mia fatti capannaaaa!***

Labedan portò anche tre bicchieri da vino in cotto, per poi ritirare i soldi, mentre Eurk si premurò di mettere le cose in chiaro con Orgon.

Rikorda ke ora noi difide, ma poi me no ha più zoldi, te kapisce vero?
Certo, Eurk.
.
Poi, abbassando il tono di voce mentre Labedan tornava alle cucine.

Mi è venuta in mente una cosa.
Il vino ti izpira?
Pensavo a come potevamo trovare i soldi.
Ekko, me penzava ztezza koza.
Dicci.
Potremmo "prenderli in prestito".
***Sogghignando***
Da chi?
***Chiese Ariman incuriosito***
Da ki noi trofa per ztrada.

Orgon si guardò intorno.

Bravo Eurk, vedo che hai capito.

Dopo circa venti minuti, l'oste ritornò con un vassoio circolare in acciaio, con due fumanti polli di media statura, il profumo era inebriante, era come una donna che si sarebbe tra poco concessa ai piaceri dei clienti a tavola.

Ecco i vostri gat... hemmm polli.

Si, ma sono solo due.
Ehi ozte, ne manka due!
Subito! Mica posso portare due vassoi di questa portata, non sono un equilibrista!
***Sempre sorridendo beato al pensiero della serata fruttuosa di guadagni, con la locanda piena***

Labedan servì alla stessa maniera gli altri due polli dopo pochi istanti.

***Va la per quattro polli** *
Finalmente cibo!
Si mangia, bene!

I tre si buttarono sul cibo, metre Orgon continuava a studiare gli altri presenti.

Io direi che è meglio trovarsi un lavoro.
Sarei d'accordo con te ma...
Ma cosa?
Come lo trovi a quest'ora?
Domani lo cerchiamo!
Si ma il problema rimane per stanotte
Ah, zi è fero, ztanotte
***sollevandosi dal suo pasto***
Stavo dando un'occhiata in giro.
Cerki un letto?

Mentre discutevano, uno strano figuro si avvicinò al loro tavolo, i tratti facevano supporre che sangue Drow scorresse nelle sue vene, poi li apostrofò con voce grave.

Buonasera viandanti.
Ciao!

L'uomo prese una sedia e la tenne sospesa, mentre Orgon lo fissava.

Buonasera.
Mi posso accomodare con voi?
Beh certo, è meglio ke tenere zedia in mano.
Certo

I suoi occhi erano neri come la pece, la carnagione cinerea, i capeli bianchi e corti, indossava un lungo mantello nero e sulla schiena aveva ben in vista due falcate.

Bene, io sono Orgon e vengo da est.
Ke brutta faccia te ha, te zta male?

Orgon sorrise, forse per le parole del compagno, o per sembrare conciliante, intanto l'ospite prese posto al tavolo, tra Eurk ed Ariman, fissò il mezz'orco ed una sonora risata si infranse sul viso di quest'ultimo.

Si, sto male a sedermi con degli sconosciuti.
Perkè?

Poi il nuovo arrivato prese il bicchiere che aveva sotto il mantello e lo appoggiò sul tavolo, sorrise, ma il suo sorriso aveva qualcosa di psicotico, con quel gesto scoprì involontariamente un talismano a forma di una strana stella a cinque punte appeso al collo, che venne un istante dopo celato dal copriabito.

E tu cosa vorresti?
Forze noztro vino?
Ma, niente
***toccando l'elsa di una falcata e poi subito lasciadone la presa*** Cerco chi mi offra un bicchiere di vino.
Non c'è problema amico
***versandogli mezzo bicchiere***
Perchè siete quì?
Io cerco fama e oro, ed accompagno lui.
***indicando Orgon***

Nello stesso momento Eurk sussurrò qualcosa al monaco.

Forze lui za di tuoi genitori.

Orgon corrugò la fronte


Grazie amico
***alzando il calice come per brindare alla sua salute***
E tu come mai se i da queste parti? Sempre sia lecito chiedere.

Luscja si mise un indice sulle labbra poi, lentamente si morse l'apice del dito provocandosi una piccola lesione, un rivolo di sangue nero cominciò a sgorgare a gocce.

Ma che...

Ariman era decisamente stupito, ma anche i suoi compagni non erano da meno.

Zikuro ke tu non zta proprio male, ma tanto male?
Ma che fai?

Al cadere della prima goccia, Luscja guardò il monaco, la seconda fu seguita da uno sguardo intenso al mezz'orco, la terza, un sorriso al guerriero, tutte e tre nel suo vino che avidamente bevve.

***Certo deve essere una persona strana.***
Silenzio.

Luscja chiuse gli occhi per un attimo.

°°°Me penza ke lui è matto°°°
Che strana compagnia.
***afferrando stretto il braccio del mezzorco*** Ehi, lascia!

Eurk si scostò con violenza e tre unghie affilate recisero la sua casacca di yuta, senza però ferirlo.

°°°Per essere strana la compagnia lo è, vedi il mezz'orco°°°
Tu ha rotto mia giakka!
Senti amico, ti abbiamo offerto del nostro ora dicci chi sei.
E' molto che sei in città?
Scusate, a volte non riesco a controllaremi.
***si fermò bruscamente*** La mia mente non esita a mentirmi.
Che cosa ti accade?
Avete mai sentito parlare dell'Impero delle Tre Isole?
***Sembrava non ascoltare gli altri***
°°°Ma koza dice?°°°
Poco o nulla.
Zi, kualkoza, ke è rikko!
Dicono che non esista più. Ma io vengo da lì, non ricordo cosa mi sia successo.
Non esiste più?
Come puoi non ricordare?
Nessuno riesce ad arrivarci. Le navi fanno rotta, qualcuna non ritorna, qualcuna ritorna e dice che non lo ha trovato. Sarà sprofondato, non capisco.
Neanke me.
Non ti seguo, e tu che cosa intendi fare?
E tu ci sei tornato?
Non lo so, sono tormentato. Ho bisogno di aiuto.
Che tipo di aiuto?
Si cosa ti serve?
Forze, ze tu paga.
E zitto tu!
***Voltandosi verso Eurk***
Io non sono di queste parti, come voi, ma vi ho sentito, e non sapete come trascorrere la notte.
Esatto
Vi offro un piano.
Si, amico.
Parla
°°°Aspetta a dire amico°°°
Guardate lì.
***indicando due signore con i rispettivi consorti***
Loro stanno andando via. Alloggiano in una casa non lontano da qui, sono persone facoltose.
Tu dice ke hanno zoldi?
Ti ho capito, ma perchè farlo? Meglio chi non dà troppo nell'occhio,no?
Sono i propietari di un peschereccio, i due uomini sono fratelli

Orgon sorrise

Zi?
Bene, proprio quello che avevo in mente prima.
Vuoi la barca per salpare?
Tu dice ke noi prende barka e noi pezka?
°°°No, stupido orco°°°

Luscja non rispose perchè era attento dai movimenti dei quattro. In quel momento le due coppie si erano alzate e si incamminarono verso l'uscita, salutarono Mastro Labedan e furono presto in strada.

Ora! Andiamo.
***E prese la mano di Orgon, poi si alzò e si mise il cappuccio come per ripararsi dal vento, ma forse non era così.***

Eurk prese una bottiglia di vino, mentre Ariman si affrettò a finire il pollo. Il gruppo si riunì fuori della locanda sulla sinistra dell'uscio.


Rispondi a questo, vuoi tornare all'Impero delle Tre Isole, non è così?
Giammai! L'impero... è una lunga storia.
E allora?

Luscja si incamminò ignorandolo, seguendo a distanza le due coppie che chiacchieravano allegramente verso casa. I tre erano subito dietro di Luscja, i movimenti di Eurk erano particolarmente cauti.

Silenzio, non è il momento di parlare.

Orgon ed Ariman si azzittirono, mentre le due facoltose coppie girarono in un vicolo. Luscja strisciò sotto il muro, brandendo una della due falcate, seguito da Ariman, Orgon ed Eurk che, prudentemetne, prese la sua mazza.
Girato l'angolo, si ritrovarono in un fitto buio, le quattro sagome erano sempre percettibili, grazie alla luce della luna piena.


°°°Troppa Luna. Zpegniti maledetta!°°°
Come agiamo?
***sussurrando***
Zeguimo lui e vediamo.

Luscja generò una sfera nera sul palmo della mano destra, e la lanciò appena sopra le due coppie. Dopo che la magia fu lanciata, le voci non si sentirono più. Le coppie si fermarono di scatto e si guardarono preoccupate, cercnado di gridare, ma dalle loro bocche non uscì alcun suono.

°°°Che succede?°°°
Ke ztrano, me non li zente.

Luscja fece un balzo sovrumano, ad una trentina di piedi di altezza, e si scaraventò su una donna, sotto lo sguardo impietrito di Orgon, poi sfoderò l'altra grossa sciabola e, con un movimento sciolto, le tranciò le gambe subito dopo esserle giunto davanti. Poi appoggiò le labbra su di un arto e ne succhiò tutto il sangue che ne usciva, mostrando i suoi canini affilati.
°°°Ma cosa? Come? Non mi dire che...°°°
°°°OH MIODDIOOO!°°°
°°°Ke ztrani denti, peggio dei miei°°°

Le altre vittime erano disperate, cercarono di fuggire da quella mostruosa realtà, ma furono caricati dagli altri, che si erano prontamente ripresi dallo stupore. La scena era terribile, il sangue della donna si mischiava al terriccio e colorava di uno strano arancione scuro il suolo. La voracità del mezz'elfo scuro non aveva eguali, i suoi occhi s'infiammarono, ma sembravano non avere interesse per i tre complici.
Uno degli uomini non ebbe la forza e la prontezza di reagire, quando fu infilzato all'addome da Ariman, che gli aprì una grande ferita, altro sangue macchiava il terreno. Eurk colpì violentemente il cranio dell'altro uomo con la sua mazza ferrata, sbriciolandogli la fronte afacendone uscire il cervello, che si mischiava ai ciottoli ed il terreno.


°°°Opppzzzz! Troppo forte, forze.°°°

Orgon cercò di calciare in viso la signora ancora in vita, ma il suolo non rendeva stabilità, e mancò la vittima, sfiorandone solo i capelli lunghi e castani. Con un balzo il vampiro si scaraventò sul cranio dell'uomo privato del suo cervello, si attaccò al suo collo e ne succhiò il rosso liquido vitale, guardò per un attimo i tre e continuò la sua cena.

°°°Ma non kombatte piú? Ke fa?°°°
Tu non l'hai raccontata tutta, cosa nascondi?

Ariman cominciò a perquisire i corpi dei morti.
La donna ancora in vita tentò di fuggire, ma il mezzorco la prese per i capelli e la fece cadere a terra, il monaco, come spinto da una forza superiore, afferrò con una mano la minuta trachea della giovane e la strappò dal resto del corpo, un ultimo grosso respiro, ed il suo cavo orale si colmò di sangue, cosí come il suo vestito. Eurk sembrava decisamente contrariato.


Perkè tu ha fatto kuezto? Anke me volefa divertire kome orekkiedenti a punta!
E tu Luscja,cosa nascondi?
Io... io... Non potete capire, grazie per il vostro aiuto, addio!
***di nuovo preda dei suoi misteriosi monologhi***
NO! ASPETTA!
Kome, addio?

Luscja aveva tutto il mento sporco di sangue che gocciolava sulla sua veste nera.

E' bene che vada ora.

Poi balzò su un albero e scomparve nella notte nera come lui, vanamente inseguito da Ariman.

Spiegaci di più e meglio, per favore!

Le parole del guerriero si persero nelle tenebre

E' andato. Me cerka un pozto dove nazkondere kadaveri.
Prima perquisiscili
Zi giuzto. Cerkiamo ze loro ha zoldi e kiavi di kaza, kozí dorme da loro

Ma, ben prest,o l'amara verità si svelò, non erano dei facoltosi cittadini, solo quattro persone comuni, più comuni dell'uomo medio, quella sera erano andati a divertirsi un pò, e mangiare qualcosa fuori.

Trovato nulla voi?
Una kiave.
***mentre diceva questo si infilò un anello al dito, i movimenti furono goffi, ma i compagni non parvero prestarvi attenzione.***
E tu Orgon?
Io ho trovato questa.
***mostrando una chiave***
Koza? Ah, anke tu ha kiave.
Io solo venti monete d'oro ed un paio d'argento
Allora noi prova ad entrare in loro kaza.
Si, ma dove è?
Koza aveva detto Tipo ztrano?

Con il nuovo bottino acquisito, i ragazzi erano leggermente scossi dagli ultimi eventi, ma rincuorati di poter forse trascorrere una notte tranquilla, anche se si domandavano ancora dove quel vampiro fosse scomparso.


About Us | Site Map | Privacy Policy | Contact Us | ©2007 Eurk